Parma-Reggio Emilia (2013)

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Ci avevamo provato questa primavera, ma il maltempo ci aveva bloccato. Cosi’, alla vigilia dell’autunno, approfittando di un weekend piacevolmente di fine estate, il Pedale-Maiale si e’ messo in movimento andando ad attraversare zone, quelle dell’appennino emiliano, decisamente magiche e affascinanti, sia per l’aspetto paesaggistico, che per quello culturale e, ovviamente, gastronomico. Era un po’ strano che il Pedale-Maiale non fosse mai transitato da queste zone, dove il maiale e’ al centro di tante specialita’ culinarie; cosi’ abbiamo deciso di colmare la lacuna.

  • Ecco il percorso seguito durante il weekend
  • Traccia GPS: tappa 1 (non disponibile per problema tecnico), tappa 2
  • Foto
  • Partecipanti: Enrico, Paolo, Daniele (aka Baldone), Raffaele, Edoardo, Augusto, Massimo

  1. Parma – Rossena (14 settembre)
  2. Si arriva a Parma, chi da Pavia (transitando per Milano, con gustosa colazione a Rogoredo), chi da Voghera, la mattina, sul presto. Per le 9.30 siamo gia’ operativi sui pedali, uscendo da Parma (cui, forse colpevolmente, non dedichiamo neppure una rapida visita) in direzione di Salabaganza, Felino e Langhirano. Non e’ un caso se decidiamo di passare da quelle parti, e la sosta al mercato di Felino ci consente di respirare i primi profumi. E di comprare un ottimo salame artigianale (che sara’ parte sostanziale del nostro primo pranzo ruspante).
    La strada comincia a salire, in taluni punti in modo piuttosto duro. Si procede per Neviano degli Arduini e finalmente si pranza con l’ottimo salame comprato a Felino, accompagnato da un pane squisito. Le colline sono meravigliose, e la giornata e’ perfetta, dal punto di vista climatico. CI si perde un po’, lungo queste stradine, ma alla fine, grazie anche ai gentili consigli dei locali, si raggiunge Rossena, passando da Ciano d’Enza. L’ultima salita, da Ciano a Rossena, e’ davvero impegnativa, ma il panorama e il suggestivo Castello di Rossena rendono il contesto davvero magnifico. Si arriva nel borgo medievale, si scopre che per l’indomani e’ prevista una giornata vegetariana/vegana, e si declina gentilmente l’invito. Si raggiunge il Bed&Breakfast “Il Tempo Ritrovato” e si fa conoscenza della proprietaria, l’ottima signora Isolina, cortese e gentile e, lo scopriremo poco dopo, eccellente cuoca.
    Prima della cena c’e’ il tempo di una visita (guidata) al bellissimo Castello, un aperitivo ai piedi del castello a base di birra e poi, dopo le meritate doccie, l’ottima cena eccezionalmente preparata dalla signora Isolina, in un contesto, il suo B&B, davvero magnifico. L’affettato iniziale anticipa degli squisiti tortelli al burro e salvia, e un arrosto delizioso, accompagnato da patate al forno e insalata di fagiolini. Le torte, di pasticceria, sono una piu’ buona dell’altra, e l’immancabile lambrusco ci accompagna durante tutta la cena. La stanchezza, vuoi per la pedalata, vuoi per la digestione, comincia a farsi sentire, e dopo qualche

  3. Rossena – Reggio Emilia (15 settembre)
  4. La colazione, al B&B, non delude. Tra torte e pane e marmellata (ottima, preparata dalla signora Isolina) ci si ricarica di energie per le salite che ci aspettano. Il saluto alla signora Isolina e’ quasi commovente (la signora e’ stata davvero gentile con noi), ma poi si parte, verso i ruderi del Castello di Canossa. Si affronta poi una lunga discesa, per poi risalire verso Votigno, Sordiglio e Costaferrata. Si pedala in solitudine, nella quiete piu’ assoluta, lungo stradine asfaltate, ma davvero strette. Il meteo pero’ comincia a peggiorare e il cielo a ingrigire. Si fa tappa a La Vecchia per un buon caffe’ (accompagnato da qualche dolcetto) e si risale per Fondiano. Ma comincia a piovere e l’ultima salita, con pendenza del 10%, e’ davvero dura. Si decide cosi’ di accorciare il giro e anziche’ puntare verso Modena, deviamo verso Reggio Emilia, dove arriviamo intorno all’una. C’e’ tempo di trovare un buon posto per il pranzo (al “Locomotore“, il dopo lavoro ferroviario), decisamente all’altezza, e poi si raggiunge la stazione per il rientro. Anche questo Pedale-Maiale e’ finito, ma le sensazioni provate sono state, come al solito, davvero speciali. Un grazie a tutti i partecipanti.

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